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Il CIRCOLO VELICO ANTIGNANO è lieto di invitare gli equipaggi alla 62esima Edizione del Palio Velico che si svolgerà l'8 agosto. In allegato trovate il bando al quale vi preghiamo di dare la più ampia diffusione, il consiglio incoraggia la partecipazione dei soci sia alla regata sia alle attività di supporto dell'evento.
Nella serata dell'8 agosto la premiazione a cui seguirà buffet e spettacolo
Cordiali saluti Segreteria CVA
Scarica il bando
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40° anniversario della Classe Contender
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Nel week-end 19-20 settembre si è disputata a Voltri (GE) la regata nazionale (ultima di quest'anno) di celebrazione del 40° anniversario della Classe Contender. Il CN Ugo Costaguta, con l'aiuto del Consorzio Pegli Mare e dei circoli associati CN ILVA ed IL PONTILE hanno organizzato l'evento in maniera perfetta. Il sabato sera si è svolta la cena di Gala con circa 120 ospiti, che ha visto ospite il Vice Presidente FIV dott. Briante, mentre il Presidente FIV dott. Carlo Croce era stato presente al Circolo ILVA nel pomeriggio. Ben 57 gli iscritti provenienti da tutta Italia (presente anche l'inglese Alan Mollat, storico rappresentante europeo della Classe, frequentatore dei campi di regata sin dalla prima edizione dei Campionati Mondiali), grande assente Andrea Bonezzi (residente in Australia), vincitore quest'anno del suo settimo Campionato Mondiale. Purtroppo il sabato non è stato possibile regatare per mancanza di vento, mentre nella giornata di domenica sono state disputate tre prove con una tramontana molto rafficata e impegnativa di intensità media di 20 nodi. Da segnalare nella terza prova una rotazione del vento di circa 180°. La vittoria è andata a Giovanni Bonzio (1, 2, 1) (Campione Europeo in carica), secondo Michele Benvenuti (2, 1, 2), terzo Alessandro Macchelli (3, 5, 4). A rappresentare il CVA era presente Claudio Luchetti alla sua seconda regata nazionale. Presente anche Marco Patrick Sartori (Toshi), "adottato" dal CVA ma tesserato per il C.N. Castiglioncello. Per Claudio (46°) (dns, dns, 39) un doloroso infortunio al ginocchio nella prima prova e poi a denti stretti un misterioso dns e un 39°. Tanta esperienza, ma un po’ di rammarico per l’infortunio. Per Toshi (37°) (39, 31, 31) più regolarità ma qualche problema dovuto alla deriva. Nel complesso bella manifestazione sportiva e celebrativa, ma anche un grande incontro di amici. Come sempre, la Classe Contender si è confermata costituita da regatanti estremamente cordiali e disponibili. Le grandi differenze anagrafiche (regatanti da 24 a 74 anni), non contano né in barca né a terra.


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Volvo Cup a Laveno di Mombello
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La squadra agonistica OPTIMIST ha concluso da poco l'ultima manifestazione in programma per questa stagione. Abbiamo partecipato all'ultima tappa della Volvo Cup sul lago Maggiore a Laveno di Mombello (18-19-20 Settembre) con buoni risultati nonostante il primo giorno non abbiamo regatato causa maltempo. I nostri ragazzi erano alla prima esperienza di "regate lacustri" ed in una giornata con vento medio (10-12 nodi con raffiche max 15) hanno concluso: Erica Sandonnini 37° (classifica juniores), Camillo Arpesani 22° (classifica cadetti), Milena Borin 23° (class.cadetti). Bravi ragazzi continuate cosi!

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Il CVA in collaborazione con il GRUPPO
BOTANICO LIVORNESE PRESENTANO:
PIANTE
TIPICHE E PIONIERE DELLE SPIAGGE E DELLE COSTE ROCCIOSE DI LIVORNO E
PROVINCIA.
Serata
di Botanica con interventi di Studiosi della Flora Locale con
particolare attenzione alle specie delle coste locali.
A
cura di: Prof.
Mairo Mannocci, Presidente Gruppo Botanico Livornese Dr
Massimo Camerini, Gruppo Botanico Livornese Dr
Giorgio Friso, CVA
GIOVEDì
17 Settembre, ore 21.15 - Sede
CVA
L’invito
è rivolto a:
Velisti
Divers Sub Pescatori Surfers Canottieri Bagnanti Marinai Curiosi
Mamme&Piccini
LA
VISIONE E’ CONSIGLIATA AD UN PUBBLICO DA 0 A 99 ANNI!!
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Il mare di Livorno - Monday, July 27, 2009
| Circolo Velico Antignano Associazione sportiva dilettantistica |
IN COLLABORAZIONE CON Diving Centre Antignano WWF sez. Livorno PRESENTANO: IL MARE DI LIVORNO: Flora Fauna e sua protezione Intervento sulle qualità del nostro Litorale e delle sue condizioni con commento di immagini da parte di chi il MARE lo vive sotto l’aspetto della Fruizione e Protezione. A cura di: Diego Guerri, WWF Livorno Paolo Maltinti, Antignano Diving Centre Moderatore Giorgio Friso, CVA MERCOLEDi' 29 Luglio ore 21.30 presso il CVA L’invito è rivolto a: Velisti Divers Sub Pescatori Velisti Surfers Canottieri Bagnanti Marinai Curiosi Mamme&Piccini, come da volantino allegato di cui vi preghiamo di dare diffusione LA VISIONE E’ CONSIGLIATA AD UN PUBBLICO DA 0 A 99 ANNI!! allegato
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Incontro Emergency - Sunday, July 19, 2009 Continuano le iniziative del CVA per questa estate 2009 nell'intento di valorizzare la sue strutture ed incentivare la frequentazione dei suoi soci e simpatizzanti.
Sei infatti invitato a partecipare all'incontro che si terrà il prossimo MERCOLEDI' 22 Luglio ore 21.15 in collaborazione con EMERGENCY con il tema seguente:
Non mancare!
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Andrea Bonezzi VINCE il suo 7° TITOLO MONDIALE!! Sonderborg (DEN) 27/31 Luglio
ANDREA BONEZZI (40 anni) vince il suo settimo mondiale di Classe!! Davanti ad altri 112 timonieri il fortissimo velista mantovano ha portato a casa un'altro alloro che lo colloca tra i migliori velisti italiani e mondiali. Nessuno in Italia può vantare tanti allori come lui. Le regate (9 prove con 2 scarti) non sono state per niente facili né scontate ed il nostro campione ha dovuto tenacemente regatare prima con condizioni meteo a lui non congeniali (vento leggero) ed in seguito, nella serie finale (3 prove della golden fleet), ha dovuto battere la sfortuna di uno strallo rotto nella seconda prova con 25 nodi di vento (dopo aver vinto la prima). Rientrato alla base, è riuscito ad eseguire la riparazione e ad essere sulla linea di partenza per la terza prova. Intanto gli avversari non riuscivano ad approfittare della sua assenza nella seconda prova per allungarsi in classifica. Andrea, rientrato in tempo per la terza partenza, ha concluso secondo, portando a casa il titolo. Essendo le barche dotate di un sistema di posizionamento, è stato possibile seguire le regate in diretta su PC sul sito "TracTrac" http://www.tractrac.com/?page=contender . A questo indirizzo è possibile rivedere tutte le regate, registrate dal sistema.
Bene anche gli altri Italiani nella gold fleet: 14° Marco Versari (Vice-Campione uscente), 18° Antonio Lambertini, 22° Giovanni Bonzio (Campione Europeo in carica e bersagliato anche lui dalla sfortuna con un ritiro per rottura, una squalifica per errore di percorso ed infine un'OCS), 28° Michele Benvenuti, 50° Daniele Fezzardi, 51° Dario Cornali, 52° Daniel Chiesa. Nella Silver Fleet 7° Eros Paghera, 28° Achille Carrara e 34° Bruno Orfino.

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Nuova tenda sulla terrazza - Wednesday, April 29, 2009 Importante segnalazione Venerdì
24 Aprile un manipolo di soci, i soliti facinorosi del venerdì, faceva
irruzione nel Circolo per installare la nuova tenda della terrazza Mare. A
nulla sono valsi gli sforzi dei Consiglieri Serafino e Tommaso nel vano
tentativo di dissuaderli dalla loro missione con cavilli burocratici e
minacce di querela. I ragazzetti (architetti, ingegneri, un pilota di
aerei, responsabili della qualità e della manutenzione …) erano
determinati e sapevano benissimo cosa cercavano: ridare vita al CVA! Hanno
brigato, urlato, imprecato fino al raggiungimento dello scopo. Ora la
Tenda è montata e funziona; manca solo qualche piccolo particolare
(scotte rosse). A seguito di un aggiornamento in data 7/7 questo bug è stato eliminato dal pilota in persona. Tutti
i protagonisti della bravata sono stati ripresi dalla telecamera (v
foto) e saranno perseguiti e condannati a partecipare attivamente al
TAN! Si segnala inoltre la presenza dello scaltro Ugo, che è riuscito a
sfuggire all’occhio della telecamera ma non alla penna del cronista,
s’era appartato dietro il cespuglio (mingendi causa). Scherzi a parte Bravi e Grazie! Un ringraziamento speciale al Consigliere Gabriele che ha fatto omaggio al CVA dell’attrezzatura. Grazie Gabriele! Già Sabato in occasione del TAN i nostri ospiti hanno goduto dell’ombra al primo intenso sole primaverile. Alla prossima Grande Opera. Il Consiglio Direttivo
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Storia del Cantiere Garfagnoli e breviario di un restauro
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Gozzo: “Doni”
Progetto: A. Renai, 1950
Costruzione: Cantiere Grafagnoli, 1954
Restauro: Cantiere Gavazzi, 2008
Da “La barca ritrovata. Breviario improvvisato di un restauro”
di Enrico Campanella
Il mare non è mai stato amico dell’uomo.
Tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza.
J. Conrad, “Lo specchio del mare”
Il gozzo nasce nel 1950 dalla matita del progettista Aldo Renai.
Il cantiere Garfagnoli produce il primo esemplare su commissione del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste per il Laboratorio Centrale di Idrobiologia di Roma. Immatricolato dalla Capitaneria di Porto di Livorno nel 1951 col nome Ariel, viene destinato alle attività operative del Dipartimento di Biologia Marina dell’Università di Pisa.
Il progetto abbina alle dimensioni relativamente impegnative una piacevole estetica ed un’agile manovrabilità, caratteristiche che non tardano a sedurre una clientela esigente e raffinata, tanto da interessare la famiglia Della Gherardesca di Donoratico che ne commissiona un esemplare.
Sono poco più di una decina le barche di questo tipo registrate nel compartimento livornese, tra queste ricordiamo: Gabbiano dei conti Bossi Pucci di Firenze immatricolata nel 1952; e FRAMAL del signor Renzo Frizzi immatricolata nel 1953 e ceduta nel 1958, al celebre attore Paolo Panelli, un personaggio particolarmente appassionato di pesca ed affezionato frequentatore delle nostre coste.
Lo scafo si presenta gagliardo ma raffinato, senza dare nessuna impressione di pesantezza, come talvolta si avverte nelle barche da lavoro; anzi, l’osservatore resta piacevolmente colpito dall’eleganza essenziale delle forme che pone in evidenza l’esuberante razionalità costruttiva.
Gli elementi strutturali sono ricavati da legno di olmo e frassino, mentre il fasciame è in legno di pino e, limitatamente ai primi due fili, in mogano, così come in mogano sono le frisate, lo slancio di prua e la coperta. Per quanto riguarda quest’ultima è ben riconoscibile il sistema costruttivo, tipico delle costruzioni Garfagnoli, basato sull’impiego di tavole molto larghe: una soluzione di grande effetto estetico ma di estrema difficoltà tecnica.
L’estremità poppiera della coperta è guarnita da un flessuoso paraonde che, a forma di lira rovesciata, si congiunge con il bordo interno delle frisate. In questo modo le porzioni laterali della coperta formano uno spazio detto “corridoio” che permette l’espulsione dell’acqua dagli ombrinali e ne limita l’ingresso all’interno del pozzetto.
Il cantiere Gavazzi è tra i più conosciuti ed apprezzati del settore. Il titolare, Luciano, lo ha fondato nel 1955 e da quell’epoca il suo lavoro si è progressivamente affermato sul mercato. Tra le varie costruzioni ricordiamo importanti classi da regata, come Finn e Beccaccino, ma è soprattutto con la classe Vaurien che il Cantiere conquista l’apprezzamento di un vasto pubblico (1517 scafi prodotti dal 1968), tanto da ottenere l’esclusiva nazionale sia per la produzione sia per la distribuzione di questa diffusissima deriva; ed è proprio con il Vaurien che Luciano Gavazzi si toglie la soddisfazione di gareggiare in tredici Campionati Mondiali, di cui tre in Italia, ed a numerosi Campionati Italiani vincendo l’edizione del 1965 e del 1971, svolte rispettivamente a Castiglioncello e Domaso.
Le barche prodotte dal cantiere Gavazzi salgono per sei volte sul podio iridato:
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nel 1955 negli Stati Uniti, il Beccaccino Miss K, timonato da Capio;
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nel 1966, 1989 e 1990 per la Classe Vaurien;
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nel 1978, in Italia a Cala Galera e nel 1979 in Spagna il Mini Tonner Wahoo, sale sul tetto del mondo timonato da Raudasch.
Con acuta intelligenza ed attento spirito imprenditoriale Gavazzi ha saputo stare al passo con i tempi, adeguando le potenzialità del Cantiere alle esigenze di un mercato in progressiva mutazione, e dimostrando la capacità di sviluppare i processi produttivi in relazione alle moderne tecnologie.
Garfagnoli 1954, Gavazzi 2008: due mondi artigianali. Rigorosa mentalità tecnica il primo, colorata personalità, anche su piani d’improvvisazione, il secondo. Due artigiani uniti da una stessa realtà, il nodo cruciale nella storia della cantieristica livornese, nell’ambito della quale si trovarono a confronto ed in competizione, pur mantenendo le loro diversità e le loro contrapposizioni spesso sfociate in genuine rivalità.
Il marchio Garfagnoli significa per la cantieristica livornese, l’assunzione di una propria identità nel segno della conciliazione tra diverse e contrapposte scuole cantieristiche, ma prima di tutto significa visione assoluta dell’importanza progettuale e tecnica.
Il marchio Gavazzi esprime invece la capacità di tenere il passo con i tempi senza trascurare le esperienze acquisite. La tecnologia, che per il Cantiere di Antignano è uno scomodo intruso, viene considerata dall’estroso maestro di Rosignano un alleato indispensabile, il confidente inseparabile di tutto il suo percorso storico, che nelle sue abili mani diventa uno strumento docile e duttile.
I principali interventi effettuati sono:
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sostituzione della chiglia;
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ripristino dei commenti dei torelli;
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fissaggio ai madieri con viti e dadi;
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sostituzione del tacco di poppa;
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sostituzione di un tratto della ruota di prua.
Nessun corso di fasciame è stato rimosso, così come sono state conservate le tavole di coperta, riportate sui bagli e “cucite” utilizzando viti incassate le cui teste sono state poi coperte da piccoli tappi. Inoltre la coperta è stata rinforzata dall’interno mediante l’applicazione di traversi intercalati tra i bagli. Infine, le macchie dovute alle infiltrazioni sono state asportate, ed il materiale mancante ripristinato con l’applicazione di un inserto.
In questa vicenda straordinaria non poteva certo mancare il coinvolgimento del progettista Aldo Renai, anzi fondamentale è risultata la sua veste di iride attenta e scrupolosa, soprattutto per il superamento dei passaggi più critici.
Al termine di un semisconosciuto percorso durato tanti anni, e dopo quasi un anno di permanenza al cantiere Gavazzi, la barca è tornata a cullarsi nelle acque del porticciolo di Antignano, un traguardo certamente motivo di soddisfazione personale per l’armatore, ma anche di orgoglio per tutti gli appassionati e soprattutto per il Circolo Velico di Antignano, poiché non esageriamo nel definire Doni uno dei gozzi più belli attualmente presenti nel nostro mare.
Una bellezza evidenziata dal prestigio della valenza storica, ma soprattutto superba espressione del connubio tra la funzionalità della barca da lavoro e l’eleganza della barca da diporto; infatti, la costruzione si presenta, sotto l’aspetto formale, come un brillante prodotto del diporto aristocratico, ma resta nei suoi contenuti caratterizzata da un originale linguaggio espressivo radicato alla tradizione in senso lato. Un linguaggio che ripercorre le sensazioni delle giornate di pesca, della fatica degli uomini di mare e degli umori delle stagioni. Un linguaggio che pur lasciando trapelare la languida emotività di vicende lontane, conserva e manifesta con vigore i connotati sanguigni del sofferto rapporto dell’uomo con gli elementi.

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Le vigenti disposizioni di legge, cui devono essere assoggettate le unità utilizzate ai fini del diporto sono: 1) Il DECRETO 29 luglio 2008, n. 146 ( Regolamento
di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005,
n. 171, recante il codice della nautica da diporto. (GU n. 222 del 22-9-2008 - Suppl. Ordinario n. 223), consultabile presso il link: http://www.guardiacostiera.it/diporto/normativa.cfm?sezione=diporto, all’art. 54 detta norme, in particolare, sui “Mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza”, stabilendo che, dal
1° gennaio 2009 gli apparecchi galleggianti, indicati nell'Allegato V,
devono essere sostituiti con “zattere di salvataggio autogonfiabili”, i
cui requisiti tecnici saranno determinati dal Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti. 2) Con il Decreto 02/03/2009 del Comando Generale delle Capitanerie di Porto pubblicato sulla G.U. n. 85 in data 11/04/2009
(ad ogni buon fine in allegato), sono stati stabiliti i requisiti
tecnici delle zattere di salvataggio autogonfiabili OBBLIGATORIE per la
navigazione oltre le 6 miglia ed entro le 12 miglia dalla costa. 3) Ad
oggi non sono state dettate, ulteriori disposizioni transitorie
sull’utilizzo degli apparecchi galleggianti (cosiddetti “atollo”)
indicati nel suddetto allegato V al Decreto n.146 del 29/07/2008;
pertanto, a norma del predetto regolamento rimangono pienamente
applicabili le disposizioni sopracitate, che dal 1° gennaio 2009
escludono l’idoneità degli apparecchi galleggianti, in qualità di
dotazione di sicurezza minime da tenere a bordo delle imbarcazioni e
natanti da diporto, per la navigazione tra le 6 e le 12 miglia dalla costa. 4) Per quanto riguarda i dispositivi individuali di galleggiamento (cosiddette “cinture di salvataggio”) la circolare esplicativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. n. 4866 in
data 18/03/2009, con le quale sono state fornite direttive sull’impiego
a bordo delle unità da diporto dei predetti dispositivi, è scaricabile QUI 5) L' elenco delle dotazioni di sicurezza allegato V al Decreto 29.07.2008 n. 146. è scaricabile QUI
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